LA PATRIA (I): "PRESIDENTE" A CHI?!




LA PATRIA

PARTE I: "PRESIDENTE" A CHI?!

 A partire dalla "pandemia" che ci è stata propinata ho dovuto riscrivere tutta la mappa del mio territorio coscienziale. Le incongruenze nella propaganda erano tali che era insufficiente non cascarci: occorreva indagare, cominciare a capire il meccanismo che stava governando la realtà politica globale; occorreva allora guardare ciò che man mano emergeva come un mostro uscito dall'iconografia di un terrificante bestiario.

 Rendersi conto della situazione geo-politica mondiale, non solo di ciò che appariva, ma anche di ciò che si stava preparando, sotto traccia, con dichiarazioni, protocolli, documenti, think tank e organizzazioni dal peso insospettabile, fondi di investimento spropositati e così via, rendeva chiaro come fossimo di fronte non ad "una" bestia, ma "alla Bestia"; appariva chiaro che i governi del mondo fossero cooptati. Klaus Schwab si è vantato apertamente di come i suoi Young Global Leaders si siano infiltrati nei governi di tutte le principali democrazie. E si capiva soprattutto come la pandemia fosse lo stratagemma per impiantare un totalitarismo tecnocratico mai visto e spaventoso.

Così, mesi prima che qualcuno le demolisse, mi sono tornate in mente le Georgia Guidestones:

"Mantieni l'umanità sotto i 500 milioni in perenne equilibrio con la natura;

Guida saggiamente la riproduzione migliorando salute e diversità;

Unisci l'Umanità con una nuova lingua viva;

Domina passione, fede, tradizione e tutte le cose con la sobria ragione;

Proteggi popoli e nazioni con giuste leggi e tribunali imparziali;

Lascia che tutte le nazioni si governino internamente e risolvi le dispute esterne in un tribunale mondiale;

Evita leggi poco importanti e funzionari inutili;

Bilancia i diritti personali con i doveri sociali;

Apprezza verità, bellezza e amore, ricercando l'armonia con l'infinito;

Non essere un cancro sulla terra, lascia spazio alla natura, lascia spazio alla natura".

 Ho capito che quel decalogo non era, come veniva spacciato, il suggerimento per una futuribile rinascita post-cataclismatica, ma un piano presente e minaccioso. Perché il dolmen era stato smantellato? Sconfitta o cancellazione delle prove?

 Poi, istintivamente, ho riletto l'Apocalisse:

 "Un'altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago (...) faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome" (Apocalisse di Giovanni).

 Tutti i puntini, se uniti, andavano formando un quadro sempre più nitido, la cui vera natura pare perdurare e prefigurarsi da secoli...

 Improvvisamente ti svegli, sei negli anni Venti, ma di un secolo fa! Le istituzioni sono il nemico. Stai pagando, e salatamente, perché ti costruiscano, letteralmente, una prigione: dai campi di contenimento australiani ai prefabbricati per "sfollati" da allestire in ogni regione, con bando indetto dalla Consip ad aprile 2021 su ordine del Governo, tramite la Protezione Civile, per un totale di 266 milioni, senza specificare quale emergenza giustificasse una tale lena, in un momento in cui si sarebbe dovuta tutelare la ripresa economica. Tutto chiaro. Conoscevo i protocolli americani, già pronti ma ancora inapplicati, su una caccia ai "renitenti" da scovare ovunque; e mentre iniziava l'inoculazione ai bambini (15 dicembre 2021), la solerzia del Generale Figliuolo (...di bona donna, si dice dalle mie parti) per arrivare casa per casa, suonava ora come una taglia. Ho preso precauzionalmente qualche provvedimento, che non svelo perché questi ci riproveranno.

 Intorno a me, una massa informe di automi con la mascherina, i nazi-pass e la coscienza risciacquata in quell'acqua torbida che era la menzogna assurta a dogma incontestabile. Poverini. Vittime e carnefici pronti alla diffidenza sociale e alla delazione, ma pur sempe vittime. Che ora muoiono e si ammalano più degli "altri". Stare dalla parte giusta è scomodo, ma difendere quella sbagliata è altrettanto letale. Le Forze dell'Ordine hanno pagato un prezzo salato. Con "quella roba" (coperta da segreto industriale e militare), gli uomini sani e giovani rischiano più degli anziani, e così i numeri dei danneggiati (50.000) riportati oggi dai sindacati di Polizia fanno impressione. Le argomentazioni dei cosiddetti fact-checkers come Open e Butac, che vorrebbero screditarli, sono bassezze vili e indegne. Servono la parte marcia delle istituzioni per vilipendere quella ancora buona.

Incappai in quel periodo (gennaio 2022) nel sito constitutioitalia.org. Vi scorrevano le immagini di una lunga carrellata di divise dismesse, per dignitosa disobbedienza, col cartello accanto recante gli anni di servizio. Sacrifici, medaglie, onestà: vite calpestate dallo Stato che ne aveva beneficiato. Una vergogna incancellabile. Una ferita insanabile. Ed è ancora scaricabile la lettera che un paracadutista Sottufficiale della Folgore, Ciro Scognamiglio, classe '79, aveva scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; l'articolo è intitolato "LETTERA DI UN MILITARE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA" (LETTERA DI UN MILITARE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA – CONSTITUTIO ITALIA a.p.s. )

 La cito perché in questi giorni è uscita la frase di un poliziotto che ha detto di non riconoscere Mattarella come suo Presidente. Lascio da parte, perché non è questo il contesto, se una tale affermazione sia stata strategicamente propedeutica all'arruolamento dell'agente in qualche forma politica di finto dissenso, un po' alla Vannacci per capirsi. Resta il fatto che, se anche fosse scaturita da una simile macchinazione, ciò confermerebbe che essa ha comunque in sé la forza aggregante della condivisione.

 Va ricordato, allora, cosa disse Mattarella, tra le altre cose: "Vaccinarsi è un dovere civico e morale. Non si invochi la libertà per sottrarsi alla vaccinazione, perché quella invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui e in qualche caso di mettere in pericolo la vita altrui". Da scolpire su un coprolite (letteralmente "merda fossile"), con la data in numeri romani V-IX-MMXXI. Non paroline vuote ma associate al ricatto lavorativo e alla discriminazione sociale. Come ricorda Scognamiglio, "necare videtur qui alimenta detrahit", ovvero "chi toglie gli alimenti è come se uccidesse".

 All'inizio, lo confesso, è stata dura, durissima. Prendi atto che le Istituzioni non sono lì per la tua tutela, ma si stanno trasformando nel tuo nemico. O meglio, erano il tuo nemico e non te n'eri accorto. Disconoscono la stessa Costituzione, che invocano un giorno sì e quello dopo anche, mentre pezzo per pezzo la demoliscono, con riforme, provvedimenti e dippicciemmini elevati (incostituzionalmente) a legge, vòlti a indebolire sempre più il Paese e, alla fine, per quel che sta accadendo nell'agricoltura, ad AFFAMARLO!

 Non è possibile, credo, capire la portata di un tale tradimento, se non si possiede, nell'animo, un'idea storica di Italia, e un'idea storica di "patria", che proprio per questo è stata nei decenni minata, erosa, svilita.

 Ma di questo parlerò più avanti.

di Sara Lunghini



 

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