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Visualizzazione dei post da giugno, 2024

M'ASTENGO O NON M'ASTENGO?

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  M'astengo o non m'astengo? È questo il dilemma? Direi proprio di no! Ma proviamo a farci un ragionamento su quello che si è rivelato essere non solo il protagonista, ma addirittura il vero vincitore assoluto della tornata elettorale appena conclusa: sua maestà l'Astensionismo! Cominciamo col dire che una quota compresa entro il dieci, massimo quindici percento, può essere accettata come fisiologica, imputabile in parte alla superficialità di chi non ha capito che se non si occupa della politica, sarà la politica a occuparsi di lui. L'altra parte è riconducibile agli impedimenti oggettivi per problemi di mobilità, lontananza geografica dal seggio e disturbi cognitivi. E fin qui non c'è nulla di cui allarmarsi. I problemi insorgono quando la quota di riluttanza al voto interessa fra i quindici e i trenta elettori ogni centinaio. In questo caso la sorgente dell'astensionismo si sposta dall'elettorato alla classe politica, arroccata sempre più in un mondo a s...

Perché NON voto alle Europee

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   Il mio non è disinteresse: lo prova l'impegno, con LIBER-ALITER, a indagare e spiegare la realtà geopolitica e sostenere un'idea diversa di Italia. Nardella, lanciato verso una poltrona a Bruxelles, si è affrettato a specificare che l'Italia, senza Unione Europea, è niente. Questa è la capacità di valutazione dei nostri politici! Per lui l'Italia è così debole da avere bisogno della stampella dell'Unione Europea. Per me, che a differenza di Nardella so quali spinte oppressive hanno alimentato la creazione dell'U.E., l'Italia è così forte che serviva, anziché una gruccia, un bastone tra le ruote. Che poi dalle ruote sia entrato dolorosamente anche da qualche altra parte lo possiamo constatare ogni giorno di più.   L'America ci definisce " alleati" ma ci considera rivali , probabilmente assieme a tutto il resto del mondo.  L'Unione Europea è perciò quello strumento di oppressione economica che fa buttare via il latte agli allevatori...

LA CONTRADDIZIONE DEL DOPPIO VOTO

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Votare sia per le Amministrative che per le Europee è una contraddizione e vi spiego le mie ragioni. Quante volte, tutti noi, abbiamo ascoltato i politici giustificarsi per qualche loro nefandezza con la frase "Ce lo chiede l'Europa"? Da tale giustificazione si evincono due cose: a) l'UE impone al ceto politico nazionale decisioni sconvenienti per i cittadini; b) i politici nazionali non sono liberi di agire nell'interesse esclusivo della cittadinanza, che invece dovrebbero rappresentare e tutelare. Dunque, che senso ha eleggere un'amministrazione locale, deputata a conoscere i bisogni e i problemi specifici del territorio, sapendo che poi potrà solo eseguire ordini ricevuti da un'entità superiore e nel contempo, col proprio voto, legittimare l'autorità di quest'ultima che del territorio non sa nulla? Chiediamocelo: che senso ha? Ecco quindi perché parlo di contraddizione: o riconosci l'autorità dell'UE e quindi diventa inutile il tuo v...