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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

EPHPHATHA - Le Scintille dei Miracoli di Monica Brogi

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" Non mi vedono? / Ma i bambini e i cani mi vedono! / Forse perché sono seduta per terra alla loro altezza? " No carissima Monica; se posso permettermi, non credo a una questione di altezza in quel senso, ovvero la distanza degli occhi dal suolo misurata in centimetri sul piano verticale. Penso piuttosto a un fatto di purezza. Il gradino che si forma fra i diversi livelli di purezza diventa un inciampo alla comunicabilità, fino a diventare un ostacolo insormontabile. I cani sono esseri puri; la purezza dei bambini non è ancora stata contaminata. Ho voluto inziare il mio parere sul Ephphatha con una citazione - una fra le infinite meritevoli di menzione - alla quale ho risposto immaginando di rivolgermi direttamente all'autrice... e a proposito di citazioni, vi racconto una cosa. Conoscendo il valore letterario delle opere di Monica, ho cominciato la lettura armandomi diligentemente di penna e quaderno per gli appunti, sapendo che alla fine avrei voluto scriverle una rec...

L'ULTIMA PROMESSA di Enrico Anichini - recensione

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Dovessi descrivere L'ULTIMA PROMESSA con due sole parole, un sostantivo e un aggettivo, almeno dal punto di vista di chi per hobby perde tempo a scrivere recensioni che nessuno leggerà, lo definirei "parete liscia".  La stesura di un romanzo presuppone dei canoni sia per quanto riguarda i ritmi narrativi (incipit, collocazione nella trama delle nozioni necessarie, salita fino al climax e discesa alle conclusioni, epilogo), sia per quanto riguarda la costruzione tridimensionale e familiarizzazione con i personaggi. Insieme alla morale dichiarata e agli occulti spunti di riflessione lasciati all'interpretazione soggettiva del lettore, i canoni di cui sopra costituiscono le regole che nessuno (per fortuna) ha mai scolpito su una pietra, cosicché ad ogni autore è lasciato il libero arbitro di conoscerle per rispettarle oppure conoscerle per infrangerle; disconoscerle non è ammesso! La violazione di anche solo una di quelle regole - solitamente ma non è una regola (m...

L'INIZIO DEL VOLO (Alessio Ghiribelli)

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  Conosco un sacco di gente che ricorre abitualmente alle metafore calcistiche; io che non conosco il calcio non posso fare altrettanto.  Ho avuto invece la fortuna di conoscere un po' di Africa e viaggiare su qualcuno dei sui deserti scoprendo che, dalla creste delle dune, si vedono distanze talmente sconfinate da levare il fiato, da far venire i brividi sul collo e far girare la testa, da far rimettere in discussione ogni paradigma e rivoluzionare l'ordine delle priorità... ma ho capito anche che per scalarle serve la rincorsa e che spesso, ai primi tentativi, ti ributtano indietro. Ecco, se posso permettermi un consiglio da viaggiatore (sul territorio e fra le pagine), il libro di Alessio Ghiribelli  va affrontato come se fosse una duna, con la consapevolezza che al primo tentativo potrebbe respingervi: ritentate con un passo diverso rimanendo concentrati sulla visione dall'alto... senza arrendervi.  di Roberto Giorgetti