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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

IL CANDIDATO CHE "VINSE" DA PERDENTE

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NEI NUMERI TUTTA LA DISFATTA DI GIANI , colui che vinse da perdente: Posso capire che qualcuno non disdegnerebbe la reintroduzione del reato d'opinione, ma siccome la matematica un'opinione non lo è, andiamo a vedere un po' di numeri (e pazienza se a qualcuno passerà la voglia di festeggiare): il PD , rispetto al 2020, perde 125.803 elettori e passa da 563.166 a 437.313 fedeli ( -22,34% ); la coalizione capeggiata da Giani , scendendo da quota 864.310 a 752.484 accusa una perdita secca di 111.826 votanti (pari al 12,94%) ma, considerando che nel 2020 il fu-M5S correva per conto suo, la perdita dell'accozzaglia a meri fini elettorali ammonta in realtà a 225.662 preferenze, retrocedendo dalle 978.146 del 2020 alle attuali, appunto, 752.484 ( -23,07% ).  Tralasciando il confronto con l'elezione scorsa, il PD a questo giro raccatta 437.313 preferenze su 3.007.106 aventi diritto al voto, equivalente al 14,54% (e stiamo parlando della Toscana, regione il cui il PD è rel...

S.G.C. TOSCOLOMBARDA

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    Foto presa dalla rete Poniamo l'ipotesi che nella tua regione ci sia una strada definita "di grande comunicazione" ma che in realtà è stretta e dissestata, in pessimo stato di manutenzione, infestata di foto-trappole chiamate "autovelox" e pericolosa a tal punto da essere quasi quotidianamente palcoscenico di incedenti anche molto gravi. Ciò nonostante, in mancanza di altre possiblità, decine di migliaia di pendolari e autotrasportatori sono costretti ogni giorno a percorrerla a loro rischio e pericolo. Tutto ciò premesso, te la prenderesti la responsabilità di eleggere alla massima carica della Regione un tale che ha il sogno di assoggettare il transito su quella strada-quasi-trazzera al pagamento di un pedaggio? Oppure, in sua non-alternativa, un tizio che per gestirla ambisce alla costituzione dell'ennesima S.p.A. "a sbalzo" dai portafogli dei contribuenti, con il concreto rischio che a sua volta divenga l'ennesima "casa di riposo...

Di PUNTO in PUNTO...

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Il 4 ottobre del 2015 usciva " PUNTO IN CORSIVO "; l'intento era quello di condividere l'entusiasmo con cui in tanti stavamo credendo in una nuova forza politica dalla quale potesse arrivare il cambiamento tanto auspicato (poveri illusi!). La promessa era infatti proprio quella di sradicare, con un movimento dal basso, la Casta tentacolare della partitocrazia alla quale nulla sfugge, tutto controlla e su tutto impera soffocando i cittadini, ormai relegati al ruolo di sudditi da opprimere senza alcuno scrupolo. La cronaca politica di questi anni, purtroppo, ci racconta tutt'un'altra storia: compiendo il più grande tradimento del corpo elettorale nella storia dell'Italia Repubblicana, il Movimento è scomparso per discioglime nto e liquefazione proprio in quegli stessi comitati d'affari (parafrasando Lucio Battisti tu chiamali se vuoi, partiti ) che avrebbe dovuto sgominare mandando a casa tutti coloro che vi sguazzano all'interno e s'impreg...