ALLA FAMIGLIA NEL BOSCO di Fabrizio Bencini
Alla "famiglia nel bosco" sono stati dati tantissimi attestati di solidarietà, perché per fortuna c'è ancora chi ha un briciolo di umanità e ovviamente mi associo; non posso aggiungere altro. Mi interessa invece mettere l'accento sull'aspetto politico della vicenda, che ci permette di capire le ragioni di fondo di quel che sta succedendo. Nella nostra società di classe, governata da un governo fascista, il dissenso è vietato. Se manifesti pacificamente per il diritto al lavoro o per solidarietà a un popolo oggetto di genocidio, vieni manganellato e arrestato. Apparentemente, parrebbe non è esserci legame con la famiglia di Nathan e Catherine. Non è così. Giustamente, dal loro punto di vista, gli organi del potere vedono in essa un pericoloso esempio di libertà, di ribellione alle convenzioni e questo non può essere tollerato, anche se questa famiglia non spacca le vetrine e non ammazza nessuno. Se invece appartieni alla ricca borghesia, la magistrat...