ANIME PURE

L'insistenza con cui viene ribadito che Juraj Cintula Bran, ritenuto l'artefice dell'attentato al Primo Ministro slovacco Robert Fico, sia un poeta e uno scrittore comincia a diventare leggermente sospetta.

In effetti, risulterebbe essere l'autore di tre raccolte di poesie, di un romanzo e anche il fondatore del club letterario slovacco Duha. Personalmente non sono in grado di smentire o confermare la notizia, tantomeno m'interessa approfondire la questione dal momento che non intravedo alcun legame fra un'azione violenza e l'eventuale interesse per la scrittura di chi la compie; semmai potrebbe essere sostenibile un nesso nell'esatto contrario. Infatti, poeti e scrittori dispongono di due armi ben più potenti di quelle da fuoco: la parola e la Libertà di Pensiero!

Sarà per questo che la Cultura è oggi tanto temuta dal Potere che, per sopravvivere, ha invece bisogno di un popolo sempre più ammaestrato e ammansito? E dunque, nell'accostamento forzato fra il gesto di questo Juraj e la sua passione, potrebbe celarsi un maldestro tentativo di discredito per tutta la categoria?

La mia è solo un'ipotesi, sia chiaro, con la quel cerco di dare una spiegazione al tentativo di far percepire come connesse due circostante completamente disgiunte fra loro.


di Roberto Giorgetti


 

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