ALLA FAMIGLIA NEL BOSCO di Fabrizio Bencini
Alla "famiglia nel bosco" sono stati dati tantissimi attestati di solidarietà, perché per fortuna c'è ancora chi ha un briciolo di umanità e ovviamente mi associo; non posso aggiungere altro. Mi interessa invece mettere l'accento sull'aspetto politico della vicenda, che ci permette di capire le ragioni di fondo di quel che sta succedendo. Nella nostra società di classe, governata da un governo fascista, il dissenso è vietato. Se manifesti pacificamente per il diritto al lavoro o per solidarietà a un popolo oggetto di genocidio, vieni manganellato e arrestato. Apparentemente, parrebbe non è esserci legame con la famiglia di Nathan e Catherine. Non è così. Giustamente, dal loro punto di vista, gli organi del potere vedono in essa un pericoloso esempio di libertà, di ribellione alle convenzioni e questo non può essere tollerato, anche se questa famiglia non spacca le vetrine e non ammazza nessuno. Se invece appartieni alla ricca borghesia, la magistratura è molto indulgente e te la cavi con poco, una pena simbolica, anche se hai ucciso a freddo.
Ancora, cosa c'entra questa vicenda col covid? Tantissimo. Chi non voleva vaccinarsi era un appestato, un untore al quale si augurava di morire nel peggiore dei modi, e questo da parte di giornalisti, politici, autorità sanitarie e politiche, gente dello spettacolo. Una minoranza di cittadini si è però rifiutata di piegarsi ed è stata oggetto di vere e proprie leggi razziali, che le impedivano di lavorare e di entrare nei locali pubblici, in mancanza del marchio di servo: il green pass. Erano misure di sicurezza? No, perché non è mai esistita alcuna epidemia, ma solo un grande esperimento criminale come è criminale il trattamento riservato a Catherine, Nathan e i loro figli. La madre può vedere i figli solo pochi minuti al giorno, come fossero in un carcere di massima sicurezza.
Le motivazioni addotte per il provvedimento del giudice, sono solo pretesti vergognosi. I bambini che si diceva di voler proteggere, in realtà vengono sottoposti quotidianamente a una tortura psicologica che li segnerà per tutta la vita. Torturati nello stesso modo sono anche i genitori.
Prendiamocela pure col giudice che ha emesso l'ordinanza, ma ricordiamoci che la Magistratura e le Forze dell'Ordine sono state istituite per essere degli strumenti di repressione da parte di chi detiene il potere. Spostiamo lo sguardo dal dito alla luna.
di Fabrizio Bencini

È evidente, da avvenimenti degli ultimi anni, che la felicità non intetessa. Pouttosto è fondamentale aderire alla depressione cronica uniformandosi al sistema per essere parte della massa.
RispondiEliminaPerò dar da mangiare schifezze ai bambini e metter loro in mano uno smartphone alienante va bene.
https://liberaliter-evolution.blogspot.com/
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