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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

LA VENDEMMIA (papero in umido)

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  di Roberto Giorgetti PROLOGO Un punto su una superficie piana è individuato da due coordinate: le ascisse e le ordinate. Qualora la superficie fosse "geografica", le coordinate prenderebbero il nome di latitudine e longitudine; se invece il punto è una storia dentro di te, a renderla inconfondibile saranno il tempo e il luogo. Il mio tempo, o meglio, quello della mia ricetta, risale a quando i rapporti umani contavano più degli interessi e il piacere dello stare insieme contava più dell’avidità. All’epoca, saranno stati la metà degli anni ‘Settanta , una grande famiglia allargata era capace di rendere fruttifera una comproprietà che oggi riuscirebbe solo a contendersi, regalando momenti di piacere indimenticabili a interi formicai di avvocati. Il luogo è un podere adagiato su uno qualsiasi dei declivi dolci che modellano le colline del Chianti Fiorentino, rigorosamente esposto a “solatio” (altrimenti io non gioco e la ricetta ve la scrivete da soli). LA VENDEMMIA I...

UN MONDO DI PACE (polenta e cavolo nero)

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di Roberto Giorgetti da "COME LE FRAGOLE A PRIMAVERA", antologia di ricette arricchite ideata e curata dalla professoressa Liliana Bruchi  D ove la salita si fa più ripida, le ruote della mia utilitaria cercano appigli nascosti raspando nella ghiaia; in altri punti, dove la mulattiera solca i pianori, fracassano le pozzanghere ghiacciate. Definirla casa sarebbe una sopravvalutazione linguistica. La casupola, questo credo sia il termine giusto, è la risultanza di piccoli volumi in pietra e legno accostati secondo schemi di geometria elementare. Il quadro d’insieme, comprensivo di tutta la piccola radura affacciata sulla valle e il fumo che si divincola lento dal camino, mi dà la sensazione di essere sfociato dentro una favola e, invece di pochi ettari di bosco, mi sembra di avere attraversato la terra di nessuno fra la realtà e il mondo della pace. Prima di scendere dalla macchina mi prendo una pausa di acclimatazione e di riflessione. L’ultima volta che ci siamo visti, lei...

L'IRAN E L'OCCIDENTE (di Fabrizio Bencini)

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  Di fronte all' oscena manipolazione delle informazioni dei media sugli avvenimenti iraniani, non si può tacere. Che in quel Paese ci sia un forte malcontento per la situazione economica, che ha dato origine a imponenti manifestazioni popolari, è un dato di fatto. Altra cosa è il totale stravolgimento della realtà da parte dei media nazionali e occidentali. La prima cosa che un analista serio dovrebbe evidenziare, sono le sanzioni qurantennali che hanno strangolato l'economia e che sono all' origine di tutti i problemi. Proprio in questi giorni il commissario UE Borrell ha annunciato l'ennesimo pacchetto, che ovviamente peggiorerà ancor più le condizioni di vita degli iraniani, nella speranza che servano a dare il colpo di grazie alla Repubblica islamica. Questo dimostra l' ipocrisia di chi afferma di stare dalla parte del popolo iraniano. Ipocrisia e malafede di chi non menziona il ruolo nelle rivolte dei curdi e dell' Isis khorasan, che sgozzano i poliziotti...