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PUNTO DI (non) RITORNO - Post-fazione di Alessandra Gasparini

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Sara e Roberto, Sagittario e Leone, li ho incontrati mesi fa a Lastra a Signa, in prossimità di Firenze. Di loro ho sperimentato lo spirito accogliente e il desiderio di approfondire, assieme a me, loro ospite per la presentazione di un libro, le tematiche che più ci stavano a cuore. Ho scoperto, con autentica gioia, che erano le stesse, che condividevamo completamente la visione della società attuale e, in particolare, l’interpretazione degli accadimenti che hanno caratterizzato ‘l’era pandemica’ e, se così si può definirla, ‘post-pandemica’. Ritrovo in questa loro corrispondenza via e-mail, ricchissima di spunti, riflessioni, approfondimenti, le persone libere, coraggiose e determinate che avevo incontrato. I temi qui affrontati sono davvero numerosi, scelgo perciò di elencare alcune parole chiave estrapolate da questo interessante saggio in stile epistolare, per soffermarmi su di esse e per condividerne la riflessione. Le esporrò non necessariamente in ordine di apparizione. ING...

PUNTO DI (non) RITORNO - Breve sinossi e gli autori

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Mentre l'umanità è in bilico su uno spartiacque che separa, grossolanamente, un'epoca a.C. (ante Covid) da una d.C. (dopo Covid), dominata da una prospettiva neo-feudale e transumanista, un vascello salpa, sospinto dall'inquietudine, alla ricerca di un attracco su lidi socialmente più integri. Nella sua "barcamenata", metafora di un impossibile adattamento all'iniquità dei tempi, il contatto con la terraferma si snoda in un epistolario con chi decide di restare pervicacemente radicato ad una dimensione stanziale e, forse, un po' misantropa. Ne nasce un confronto che, pur nelle differenze, scaturisce la consapevolezza di trovarsi, fatalmente, su un crinale millenaristico in cui il proposito di resistenza assume l'utilità di un faro, e la testimonianza di umanità che implica pare riallacciarsi al prezioso compito di preservazione degli amanuensi medievali. Tale è lo spirito con cui i due autori hanno co-fondato e portano avanti il gruppo culturale Liber-...

REARM EUROPE! - di Fabrizio Bencini

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  27 Paesi della UE hanno approvato il piano di riarmo europeo per 800 miliardi di euro nei prossimi quattro anni; 650 mld verrebbero dall' indebitamento dei singoli Stati, scorporato dal Patto di stabilità, e i restanti 150 mld da prestiti europei. Nel 2024 la spesa annua per la Difesa della UE è stata di 370 mld, ma entro il 2028 dovrebbe arrivare a 800. L' Italia spende attualmente circa 33 mld di euro all' anno per la Difesa, ma nei prossimi quattro anni dovrebbe arrivare al 3% del PIL. Già oggi, le cosiddette spese per la Difesa ci sottraggono ogni giorno oltre 90 milioni di euro, togliendoli dalla spesa sociale. Il piano "Riarmiamo l'Europa" prevede che l' Italia quest'anno spenda 7 mld in più del 2024, che diventano 17 in più il prossimo anno, 27 in più nel 2027 e 37 in più nel 2028. Si arriva così in quattro anni a circa 120 mld complessivi; tradotti in milioni di euro al giorno, passeremo dagli attuali 90 a circa 330 mln di euro al giorno! ...

PUNTO DI (non) RITORNO - Prefazione di FABRIZIO BENCINI

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  Punto di (non) ritorno, sotto le vesti di un carteggio tra due Resistenti, Sagittario (Sara) e Leone (Roberto) è tante cose insieme: un’appassionata testimonianza, una critica errata, un’analisi politica lucida, uno sfogo amaro, un alternarsi di rabbia e speranza. Negli ultimi cinque anni, Sara e Roberto sono sempre stati in prima fila nella lotta contro il più grande e temibile esperimento sociale mai tentato nella storia. Ne sono usciti vittoriosi perché non hanno mai ceduto o creduto alle menzogne e ai soprusi che per molti aspetti ci hanno riportato alle leggi razziali degli anni '30 e '40 del secolo scorso. Vittoriosi non significa indenni; tutti noi ne portiamo ancora le cicatrici. Partendo dalla “pandemia”, il carteggio si snoda attraverso un fitto scambio di riflessioni su quanto è successo e quanto potrebbe accadere. Gli autori sono consapevoli che i pericoli non sono certo scomparsi con la fine del periodo pandemico. Sulla verità ben sintetizzata dalla coscienza ch...

Stay tuned... (Stai accorto!)

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Occhio!... ti sorveglio!

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Mi dicono, ma io stento a crederci, che il costo giornaliero per la sola manutenzione di ogni singola telecamera dislocata sul territorio e destinata al controllo degli spostamenti dei cittadini, corrisponde grosso modo a quello di un caffè al bar; mi dicono anche che molto spesso l’incarico viene affidato ad aziende esterne… ma “questo è un altro discorso e lo faremo un’alta volta” (cit.) in una discussione sui tre verbi più amati dalla politica italiana: obbligare , vietare e  appaltare-appaltare-appaltare .   Detta così, “l’equivalente di un caffè al giorno”, sembra una cifra irrisoria; diverso è il discorso se la moltiplichiamo per il numero delle telecamere (mettiamo una sessantina in un comune di medio-piccole dimensioni) e per i giorni: il risultato fa 27.000 euro l’anno; 135.000 in un quinquennio!!! Per meglio rendermi conto dell’enormità della spesa, ho pensato a quanto potrebbe fruttare la stessa quantità di denaro se, invece di spenderla in manutenzione delle te...

27 GENNAIO: GIORNATA DEGLI SMEMORATI?

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   Il 27 gennaio del 1945 i Russi aprirono i cancelli di Auschwitz, a differenza del campo di concentramento di benignana memoria (ecco, ricordiamoci anche di questo...), che invece si è deciso di farlo liberare dagli Ammerigani; ma lì, dai, c'erano in ballo gli Oscar...  Quest'anno la gente pare essersi svegliata e sembra finalmente capire che ci si può limpidamente dichiarare contro l'antisemitismo, rivendicando un sano ripudio del sionismo.  Allora questo è l'anno giusto per ricordare due fatterelli importanti. Poi voglio che sia chi mi legge a unire i puntini. Giuro, stavolta non è difficile; insomma, non chiedo di correlare "infusioni" e "5G", geoingegneria e meteorologia, oppure la delinquenza dilagante e la nostra schiavitù. No, stavolta è semplice.  Nel 1871 Albert Pike scrive una lettera a Giuseppe Mazzini in cui spiega dettagliatamente che nel XX secolo dovranno succedersi tre guerre mondiali: la prima per la marginalizzazione e l...