DODICESIMO CAPITOLO - L'Iris che fa i miracoli

“… forza pischelli, ditemi quello che mi dovete dire, poi tornate a giocare che io c’ho da fare…” Illustrazioni di Giacomo Carletti Il giudice, serata stante, aveva provveduto a nominare gli avvocati d’ufficio sia per il D’Angelo che per il Parisi. Alle ore ventitré uno dei due non era ancora stato rintracciato; l’altro, causa impegni in essere, aveva garantito la sua presenza ma alla buon’ora della mattina successiva. Intanto la caserma pareva diventata l’atrio di un pronto soccorso, tanto era il via vai dei congiunti dei due fermati: chi chiedeva di poter solo vedere l’uno o l’altro; chi voleva parlarci; chi voleva sapere come sarebbe finita quella storia e chi voleva consegnargli di tutto un po’, dai generi alimentari più disparati ad ogni sorta di arnese utile per l’igiene personale o ad alleviare quel soggiorno imprevisto quanto, pensavano, temporaneo, poiché ogni equivoco sarebbe stato chiarito certamente in tempi brevi. Il comandante riuscì a respingere tutte le r...