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GLI STUNTMAN DELLA POLITICA

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  Foto presa dalla rete.    Riuscireste a immaginarvi un paracadutista che si lanci senza aver prima indossato il suo paracadute? O un cuoco che si metta a strogolare davanti ai fornelli, senza essersi prima infilato la sua parannanza ? Sicuramente no!... sarebbe come vedere un ciclista che piglia il via senza avere inforcato la sua bicicletta... o un politico d'alto rango (leggi burattinaio) che, in procinto di fare una marachella , non abbia prima messo fuor dalla finestra un culo da infilzare ma, in questo caso, rigorosamente di qualcun altro chiamato a svolgere il ruolo della controfigura all'insaputa sia del culo che della finestra.    Per come conosco le dinamiche politiche, e credo di conoscerle discretamente bene, quando la politica riceve l'incarico da un qualche comitato d'affari di attuare una birbonata , per prima cosa individua il capro espiatorio su cui buttare la croce addosso qualora le cose non andassero secondo i piani prestabiliti... pe...

SAN VALENTINO

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  Oggi, San Valentino, pensavo di pubblicare un mega-articolone che ho pronto da un po' sul redivivo femminismo, perché certa che la Festa degli Innamorati sarebbe stata guastata dalla solita tiritera: "Sì, vabbè, l'amore, ma 'ste violenze degli uomini e piripì piripò", perché i femminicidi vanno messi un po' qua un po' là come i post-it, sennò ci se ne scorda (tanto son diffusi). Il mio pamphlet non li nega, ma li spiegherà senza propagande: l'8 marzo. Tuttavia, siccome non seguo tv, radio e giornali, una domanda è sorta come l'alba: "E se oggi non avessero scassato i coglioni e vado proprio io a rigirare il forchettone nella piaga?". Oggi è la festa  di  San Val entino e io voglio premurarmi che non sia fatta la festa  a  San Valentino, riconducendolo a pensieri  triti e tristi ... Un dubbio atroce si è fatto strada: vedi mai che qualche femminista accanita se la rifà con San Valentino perché scocca frecce potenzialmente femminicide? Sa...

LA PATRIA (III): IL TRADIMENTO DEI PADRI

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LA PATRIA PARTE III: IL TRADIMENTO DEI PADRI I TRADITORI    Nella prima parte ho parlato di "tradimento". Esso, in merito al nostro argomento, ovvero la Storia e il Paese, si adopera nei confronti dei padri ogni qualvolta si dimentichi, si cambi o si strumentalizzi il passato, per smemorare o sviare le menti dei giovani, di chi prepara il futuro; una simile operazione somiglia allo spargimento del sale sulle terre sconfitte e offese, come quelle di Cartagine sotto la furia dei Romani. Tale isterilimento si perpetua lentamente: nel caso italiano, a partire da quelle politiche post-belliche che, sotto la regia di persone come Kissinger, referente di figuri come Soros o Licio Gelli prima (e di tanti altri), hanno mirato espressamente all'impoverimento culturale e alla sudditanza economica di una colonia, noi, altrimenti troppo competitiva.    Dal 1981 si è avuto il divorzio tra Banca d'Italia e Ministero del Tesoro che ha prodotto effetti negativi. Un'accelerazi...

LA PATRIA (II): I PADRI

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  LA PATRIA PARTE II: I PADRI    I l concetto di Patria è assai diverso da quello di Nazione: basta andare alla radice dei termini. Sempre bisogna analizzare le parole se si vuol comprendere. " Patria" è letteralmente "la terra dei padri"; " nazione " è "la terra in cui nasci ". Non è detto che ci si identifichi nella terra natale, se si sente un'appartenenza culturale diversa: è il caso del Sud-Tirolo, che non si sente parte dell'Italia e infatti vi si parla prevalentemente una lingua diversa. La lingua è il primo elemento unificante di un popolo. Nella lingua , ho già avuto modo di scrivere, sta la struttura logica che sostanzia il ragionamento , la filosofia; non solo, vi è la struttura storica che sostanzia l'identità , perché i termini sono la risultante di una stratificazione che riesce spesso a restituirci un percorso. Dunque la nazione è una entità tecnico-burocratica che serve a certificare un'appartenenza giuridic...

LA PATRIA (I): "PRESIDENTE" A CHI?!

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LA PATRIA PARTE I: "PRESIDENTE" A CHI?!  A partire dalla "pandemia" che ci è stata propinata ho dovuto riscrivere tutta la mappa del mio territorio coscienziale. Le incongruenze nella propaganda erano tali che era insufficiente non cascarci: occorreva indagare, cominciare a capire il meccanismo che stava governando la realtà politica globale; occorreva allora guardare ciò che man mano emergeva come un mostro uscito dall'iconografia di un terrificante bestiario.  Rendersi conto della situazione geo-politica mondiale, non solo di ciò che appariva, ma anche di ciò che si stava preparando, sotto traccia, con dichiarazioni, protocolli, documenti, think tank e organizzazioni dal peso insospettabile, fondi di investimento spropositati e così via, rendeva chiaro come fossimo di fronte non ad "una" bestia, ma "alla Bestia"; appariva chiaro che i governi del mondo fossero cooptati. Klaus Schwab si è vantato apertamente di come i suoi Young Global Lea...

CONTROFUOCO su un "NO-VAXALLO"

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Nota introduttiva: Notando lo sfogo di un "tastierista" da pc che, di fronte alle argomentazioni incalzanti di un cittadino scontento, ha risposto con una mitragliata " trista e trita " (cito: "borderline/complottista/no-vax") ampiamente e variamente usata dalla propaganda in epoca pandemica, un po' mi sono stupita di un sì bieco e stantio ricorso, e tuttavia ho preso al balzo la provocazione (che  implicitamente tira in ballo anche me, che col "bersaglio" collaboro), perché, mi rendo conto, repetita iuvant obliantes ma soprattutto veritatem, purché non si asserisca ma si dimostri.  Premetto che esprimerò in cifre i numeri riportati, non essendo questo un contributo letterario, ma un testo più vicino ad un'impostazione saggistica dei tre articoli tra loro correlati.  Analizzerò dunque ciascuno dei tre termini usati in serrata sequenza, come a costituire un'unica espressione.   a)  BORDERLINE Il termine " borderline ...

LASTRA A SIGNA DELENDA EST

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"LO SCRIVIAMO INSIEME... MA ALL'APERTO!" Avvisiamo quanti già partecipano ai nostri appuntamenti e quanti intendessero aggregarsi che, a Lastra a Signa, la domenica non potremo più contare su uno spazio in cui ritrovarci sorseggiando un buon tè o spiluccando un aperitivo. Lastra a Signa – mutatis mutandis – sembra somigliare a quella terra che, gli antichi Romani, cosparsero di sale per piegare durevolmente la resistenza di chi osava opporsi: la cultura qui non attecchisce... e ripiega simbolicamente in quel misero armadietto rosso per lo scambio di libri che in Piazza Garibaldi racchiude pochi volumi, esposti ai vandali e alle intemperie. Similmente, i nostri incontri avverranno all'aperto, giacché occorre ribadire che LIBER-ALITER non può non tener fede al proprio nome. Appuntamento dunque in Piazza Garibaldi. Si prega pertanto di adottare un abbigliamento caldo e di munirsi di carta, penna e... ombrello! In caso di pioggia ci sposteremo comunque sotto ...