LA TAVOLATA DEI RIFUGIATI – Roberto Giorgetti A quasi cinque anni dalla prima adunata a base di ribollita, le cene a casa del parcheggiatore abusivo di Piazzale Vittorio Veneto, da necessità per aggirare le paradossali restrizioni pandemiche, sono diventate una virtù a cui i partecipanti non intendono rinunciare. E io, che pur potrei farlo in quanto unico autore di tutti i commensali presenti, non ho alcuna intenzione di privarli del piacere dello stare insieme a tavola. Anzi, anche in questa occasione non interferirò minimamente, preferendo lasciarli camminare con le loro gambe... e che ciascuno si dipani fra le proprie elucubrazioni come meglio crede! Sarò l'osservatore onnisciente e silente... poi in fondo, chi potrebbe conoscermi meglio di coloro che sono me ? ***** L'architetto Leopoldo, come al solito, è stato il primo ad arrivare, seguito dal brigadiere Daniele Tempestini perfettamente in piombo sull'orario fissato. Gli altri, come consuetudine comanda, s...